l'essenziale è invisibile agli occhi... Antoine de Saint-Exupéry





Foto: Marco Gratani e Stefano Ciocchetti - Testo: Manuela Bellesi


Nati allo stato selvatico sui Sibillini i primi cuccioli di Camoscio appenninico





Sabato 29 agosto 2009 abbiamo effettuato la 3° uscita stagionale del gruppo PhotoNiCa 3 e ProBelforte nel Parco dei Sibillini (massiccio del Bove).
La giornata era promettente, la temperatura ideale, la compagnia piacevole e la nostra guida Gianluca… una vera certezza!





Mai avremmo creduto di poter vivere un’esperienza talmente emozionante e fortunata: saliti sulla cresta del Bove Sud, affacciandoci dall’incredibile parete, abbiamo avvistato addirittura sei degli otto camosci introdotti nel parco dei Sibillini nell’ambito di un progetto di ripopolamento.
Ad un primo silenzioso stupore si è aggiunta la consapevolezza di un momento magico e forse irripetibile: due tenerissimi cuccioli che procedevano sulle rocce sotto di noi insieme a quattro esemplari adulti!






Le ultime notizie sulla presenza allo stato selvaggio di camosci sui Sibillini sembrano risalire a circa 300 anni fa.
Sicuramente i camoscetti sono nati da due delle cinque femmine rilasciate tra i mesi di settembre e ottobre dello scorso anno, tra cui “Nives”, la femmina munita del radiocollare donato dalla Commissione Tutela Ambiente Montano del C.A.I. Marche.






L’evento, che conferma l’idoneità ambientale dei Monti Sibillini ad ospitare una popolazione consistente di Camoscio appenninico (Rupycapra pyrenaica ornata Newman, 1899), è anche il frutto di una attenta azione di gestione e tutela dell’area, che si è potuta realizzare anche grazie all’aiuto del Comune di Ussita, del Corpo Forestale dello Stato, degli allevatori, del CAI e di tutti gli amanti e i frequentatori della montagna.
E’ infatti essenziale, soprattutto in questa prima fase, garantire l’assoluta tranquillità degli animali che, ricordiamo, erano stati catturati nel Parco Nazionale d’Abruzzo e trasferiti in un territorio a loro del tutto sconosciuto.






Il costante monitoraggio degli animali è effettuato dall’Università di Siena (responsabile prof. Sandro Lovari) mediante sofisticate tecniche di telerilevamento radio e satellitare. Ovviamente, l’osservazione dei nuovi nati è possibile solo mediante cannocchiale da notevole distanza. Al fine di contribuire al monitoraggio degli animali su tutto il territorio del Parco è stato anche costituito un gruppo operativo formato da agenti del C.F.S. e tecnici del Parco. Infatti, abbiamo incontrato sulle creste delle guardie del C.F.S. che ci hanno indicato l’itinerario da seguire per non disturbare gli animali. Tutti gli interessati potranno collaborare al programma entrando a far parte, ovvero iscrivendosi, al “Gruppo Camoscio Sibillini”. Ulteriori informazioni sul programma, nonché le disposizioni emanate per la tutela dell’area, sono disponibili sul sito internet del Parco www.sibillini.net.



Arrivederci alla prossima escursione!

PhotoNiCa 3




Articolo apparso nella prima pagina del Resto del Carlino Macerata del 3 settembre 2009